Le recenti dichiarazioni di Trump prospettano un mondo dove il governo federale si concentra sulla sicurezza militare, lasciando il benessere delle famiglie ai singoli Stati.
Questa prospettiva solleva interrogativi importanti: è possibile garantire un’assistenza uniforme per tutto il Paese senza un coordinamento centrale (risposta breve: no)? Il supporto alle famiglie è un investimento strategico o un costo da tagliare per favorire la spesa militare? è corretto sacrificare il welfare per gli interessi legati ai conflitti bellici?
mumble…
Rimanere informati è il primo passo per comprendere come queste decisioni influenzino la vita quotidiana di milioni di persone.
Ma non fidatevi di questo tipo di narrazione… Informatevi con la scienza e fidatevi delle persone che stanno lavorando affinché il mondo di domani sia meno peggio di quello che stiamo vivendo oggi.
Le spese per la difesa (possono esistere, ma) non devono mai essere utilizzate come giustificazione per tagliare i programmi che garantiscono la stabilità sociale e la salute pubblica e le nazioni che lo fanno sono nazioni che non hanno una visione, non sono lungimiranti. La “forza” di una nazione si misura dalla capacità di proteggere i suoi membri più vulnerabili, non con gli armamenti, ma con l’educazione. ![]()
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Dott. Andrea Moi – Psicologo della Salute
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